mercoledì 30 ottobre 2013

Giulio Cesare fissava impassibile il salotto. Un busto grigio e sobrio come molti degli arredi della casa di Bianca, quella in cui sentiva di essere nata, quella casa spogliata e trascurata colpevole di essere in un paese bello ma inutile, aggettivo, spesso usato dalla signora Torre per descrivere il padre di Bianca. Anche il busto di Giulio Cesare era bello e inutile, mero simbolo del suo potere ed indiscutibile fascino, che gli avvicinò la bellissima e giovane Cleopatra discendente della grande dinastia dei Tolomei.
Era lì, a fissare il salotto e per Bianca Torre era un monito alla grandezza e ancor più alla bellezza, coi lineamenti regolari e poco fedeli, all'uomo vissuto millenni prima.
Si può amare una cosa bella solo perchè tale, e non deve servire, ma aiuta.
L'amore per le cose non insegnò a Bianca il vero amore, quello per le persone, eppure qulacosa apprese comunque.
Quel busto grigio poteva avere la pelle scura, lo sguardo accigliato dalle guerre degli uomini, e aprirsi in due occhi neri e lucenti pieni di desiderio che incontrarono quelli di Bianca abbastanza matura per non arrossire e dolcemente, accennare un sorriso lasciandosi scivolare quel momento nel voltarsi.

Forse il Giulio Cesare era in parte Nubiano, una bellezza esotica con quel particolare profilo e le labbra morbide, un'insieme di caratteri testimonianza, dall'Antica Roma ai giorni nostri, dei mille modi di essere italiano, tra lotte di classe e un federalismo di ritorno, tale da renderla parte, di uno stato da cui sognava l'espulsione e forse per questo, in un'altra parete del salotto, l'impettito ritratto di Mazzini, sembrava fissarti, senza mai sorridere.

sabato 31 agosto 2013

affare profumo


Pre print: Bianca lascia il suo bel borgo a nevi sciolte, e sembra un addio ai monti perchè attraverserà la pianeggianti monocolture emiliane per per raggiungere i capannoni del veneto.
Per finanziare il libro coi soldi che Ruby riceve in un paio di serate ad Arcore, la Cooman ha impiegato anni, forse perchè come dicono i veneti, lavorano più degli africani, loro!
Eppure se Bianca deve pensare qualcosa, cedendo alla sua abitudine, è che il rapporto efficienza-efficacia dell'impresa è un numero che si moltiplica per l'efficienza ma si divide molte, troppe volte per l'efficacia!
Intanto ora che esce il libro e tutti vorrano nuove indiscrezioni... se la Cooman fa ancora le sue prestazioni, se prende il viagra rosa o se, oramai in pensione, qualche politico la denuncerà pure per molestie sessuali, dal momento che le sue amicizie in politica potrebbero risalire all'epoca dell'Affare Profumo!




domenica 2 giugno 2013

NUOVA DISFIDA PER LA BELLA ELEONORA


La bella Eleonora non incanta i Sardi. E' un progetto che sta creando molta contesa tra chi lo vuole fortemente e chi invece vuole mantenere intatta una splendida laguna, un vero patrimonio ambientale che dà all'isola l'orgoglio di possederlo grazie a 65 specie animali protette da vincoli e convenzioni internazionali.
Una società vuole concessioni al terreno per l'estrazione del gas naturale, alcuni studi fanno ipotizzare che esista un grosso deposito sotterraneo, e il copione è già pronto: un geologo, che i comuni non interpellano mai, quando rischiano il dissesto idrogeologico, improvvisamente trova un lavoro, purchè sia un ente privato, che trivella cacciando quei frivoli fenicotteri rosa, vi rendete conto ? rosa! Cosa c'è di meno serio del rosa soprattutto addosso a delle creature libere nella natura.
Ma per fortuna che queste società industriali portano tanti soldi, gli assessori assicurano che ci sarà un ritorno e nessuno si stupisce, per loro c'è sempre! Poi gli si ipotizzano otto milioni di metri cubi di gas tanto utili d'inverno per scaldarsi, che non ci libereranno una volta per tutte dal peso delle importazioni ma piuttost...
Importa poco che la bella Eleonora abbia così tanto calore da offrire nella provincia di Oristano: sarà l'aria di mare che mette strane idee in testa o il mite clima delle brezze? Qualche ecologista spione gli ha rivelato l'esistenza di valide alternative ai combustibili fossili?
Sarà veramente come dicono, in Sardegna c'è sempre il sole e le bombole del gas basteranno ai cittadini di Arborea, chi ha letto Flash Gordon lo sa già: questo popolo ama circondarsi di selve selvagge e sogna solo di liberarsi dall'oppressione del cattivo Ming, lo spediranno a quel paese in un pianeta Terra dove qualche pollitico corrotto gli darà asilo politico, e per un po' l'oscuro impero galattico imperverserà fino all'arrivo del dott. Zarro, il quale scoprirà il biodiesel e sfrutterà i campi di mais, scoprirà l'energia delle biomasse e renderà gli allevamenti bovini una doppia risorsa, per le fragole c'è meno preoccupazione, quelle piacciono troppo ai nostri pollitici. Alla Bella Eleonora resta sempre una chance: andare ove non batte il sole.



VADA LA BELLA ELEONORA
DOVE IL SOLE NON BATTE MAI!


giovedì 30 maggio 2013

Banca vs Bianca

Dopo Bianca Torre anche la Torre bianca di Pisa è vittima delle banche, e vogliono pure citarla per debiti: una vera e propria persecuzione!
Se il bianco non dona ai bilanci e le torri hanno altezze difficili da raggiungere, più che un avvocato ci vorrebbe uno psichiatra, che studi il loro vampirico subconscio: fare i propri interessi a spese degli altri.
Al mercato si abbina alta qualità e basso prezzo, e il cliente torna perchè è un buon affare. Invece gli “Affari” e i “Mercati” sono per addetti ai lavori e a loro vanno lasciati.
Inutile investire per i Comuni mortali, meglio darsi all'ippica, giocarli al lotto o fare le Fashion Blogger; del resto il guardaroba è come un marito: tuo anche se invecchia.

L.O.

domenica 19 maggio 2013

Me racomando, anzi me raccoomàn...



Pre print: Bianca lascia il suo bel borgo a nevi sciolte, e sembra un addio ai monti perchè attraverserà la pianeggianti monocolture emiliane per per raggiungere i capannoni della Padania.
Per finanziare il libro coi soldi che Ruby riceve in un paio di serate ad Arcore, la Cooman ha impiegato anni, forse perchè come dicono i padani, lavorano più degli africani, loro!
Eppure se Bianca deve pensare qualcosa, cedendo alla sua abitudine, è che il rapporto efficienza-efficacia dell'impresa è un numero che si moltiplica per l'efficienza ma si divide molte, troppe volte per l'efficacia!
Intanto ora ci sono anche i soldi del libro e tutti vorranno sapere qualcosa... se la Cooman fa ancora le sue prestazioni, se prende il viagra o se, ormai in pensione, qualche politico la denuncerà per molestie sessuali, dal momento che “avere amiche giovani” è una moda di partito vecchia come l'affare Profumo.







giovedì 16 maggio 2013

OUTING


Ecco una notizia che Bianca Torre non annuncerebbe vestita di lamè: pubblicheranno il libro con le sue interviste insieme all'intervento della prof. Cooman.
Come che xè che ghavì fato a convinxare à Cooman a fare el convegno” chiedevano tutte le volte i Chesstowncensi sbalorditi, poiché tutti escludono a priori la competenza, alla base di tutta l'organizzazione che aveva coinvolto anche tre docenti universitari. Dopo la lezione di “gestione politica” della prof Cooman, una confidenza di Bianca e della signora Torre a un amico architetto, sfociò in un accenno sul giornale della biblioteca, ma la Cooman, disse che sua madre morì di crepacuore: in seguito a questo e le voci si fecero più caute.
Ogni scarraffone è bello a mamma sua, una miss Piggy un po' meno” pensa Bianca, ma nella sua ingenuità, non immaginava che un simile outing la rendesse più partecipe di un genitore.
Dovrà premurarsi, di tenere ancora una volta la bocca chiusa? Già si sa non è la sua bocca il problema, ma quella della prof Cooman, intima a destra e intima a sinistra e, se la Infasil la ingaggia, intima pure al centro.




domenica 12 maggio 2013

Pollitica

Specchio, Specchio, servo delle mie brame chi è la più bella del pollame?





In adeguamento alle normative europee escono le quote rosa del bue che da' cornuto all'asino: la scrofa che dice porca alla vacca.
La povera Minni arrotonda l'esiguo stipendio di consigliera regionale della Gallia sfilando in costume da bagno? Lena Bonazza, consigliera regionale del Vento grida indignazione!
Colei che ha ben nutrito le casse di Chesstown col premio cultura nel 2002 durante l'assessorato della professoressa Cooman, che non si fa problemi a rinfacciare a chiunque i motivi del suo incarico.

Cara Lena, se non dei gelosa della Cooman perchè dai tempi dell'affare Profumo, suo deretano è sceso troppo in basso, e la cosa ti fa stare meglio, chi se ne frega!

Egregia Consigliera, secondo la morale del vostro popolo, fare il doppio lavoro è un grande motivo di orgoglio, e se ben ricordo, l'unico nero che tollerate è un lavoro anch'esso, sempre e comunque, talmente tanto che siete stati i primi a darne ai famosi clandestini di cui ora avete l'indigestione e l'indignazione.
Considerato il fatto che lei non può dedicarsi allo sfruttamento indiscriminato del suo back a scopo di lucro come la Minni, amen, lei ha già fatto dell'altro: purtroppo noto che le sue scelte culturali sono inutili e dannose come il suo integralista bassano.

Brutto da vede
ma bon da lecar!