Spec.

SPECIALITÀ DELLA TORRE




 Il Tordello Medievalis


Tra torte d'erbi, barbotla, testaroli, e altre specialità lunigianesi ve n'è una di fama internazionale, che da prima del medioevo ai giorni nostri è gradita a tutti i maschi del pianeta!
Il centro storico, nel rispetto della nuova ordinanza comunale eludendo la legge Merlin con manifestazioni folkloristiche, tutelate dal testo unico dei beni culturali, ci propone il “tordello medievalis” che non è un piccolo tordo ma una pettera massese che si accende con un po' d'alcool.
Per non smentire la fama di città dell'accoglienza qui si mangia bene e si dorme meglio possibilmente sugli allori di prodi guerrieri immortalati su statue stele, e di regnanti illustri discesi su queste valli.
Orgogliosi degli storici eroi, il futuro porterà, grazie alle virtù del tordello, eroi stoici che, sotto il martirio delle sanguisughe erariali, affrontano il male di vivere del cittadino italiano. 

 




 Spaghetti col kebab


Bianca Torre ascoltava l'avvicinarsi della sera estiva dopo una giornata trascorsa in riva al fiume.
Dal suo terrazzo sentiva il gorgogliare della canna che dissetava gli orti con l'acqua del pozzo artesiano, le prime forchette tintinnavano sulle tavole, e tutt'intorno, al profumo di fiori e menta, si mescolava quello dei manicaretti delle padrone di casa, che accoglievano i propri cari con i sapori del luogo.
Nella cucina di Bianca troneggiavano i pomodori e la rucola del suo orto un orgoglio che non l'avrebbe saziata in una giornata di nuotate. Con la luce delle otto pensò agli ultime persone sulla via che tornavano a casa fra i negozi ormai chiusi da più di mezz'ora. Poi si ricordò del fondo nella parte vecchia, dove Oscar, caro amico di suo padre faceva le pizze più amate dalla sua infanzia.
C'è sempre speranza per Bianca Torre, infatti la pizzeria di via Cavour continuava la tradizione delle buone pizze con l'aggiunta di patatine e arrosti sfiziosi.
Entrando salutò la simpatica famigliola di egiziani che la gestiva e chiese una porzione di kebab da portar via.
Tornata a casa non contenta prese i suoi adorati spaghetti di filiera corta e dopo averli scolati al dente li tuffò nella padella in cui scaldava il kebab con qualche pomodorino.
soddisfatta della sua cenetta Bianca esclamò: "duemila anni e passa di peste fame et bello, e nemmeno uno uno spaghetto col kebab... I politici mangiano tanto e pensano poco!