Se
dobbiamo cambiare atteggiamento verso il pianeta lo sfruttamento
indefesso delle risorse è il primo passo, e in Italia anche chi non
è un entomologo conosce i parassiti che devastano la nostra società.
Bianca Torre deve ammettere di essere razzista verso gli animali fin
dal giorno in cui la sua adorata Iaia seconda, fu infestata dalle
zecche. Crescendo Bianca dovette lottare per difendere la sua casa
dalle zecche governative, le tasse, e progettava ristrutturazioni
per diminuire i consumi,e magari gratificare il suo egoista desiderio
di ridurre bollette di luce, acqua e gas. Prima che Bianca compisse
diciotto anni, sua madre si ritrovò la casa ipotecata dai fratelli,
come se non bastasse, Bianca fu a sua volta imbrogliata comprandone
solo una quota invendibile, costringendola mentre si affacciava al
mondo del lavoro, a vivere obbligatoriamente in un posto dove, non si
disprezza solo la Terra, ma anche le persone.
Intanto
resta a casa per aiutare la signora Torre, tranne quando pochi lavori
permettono, con sacrificio, di spostarsi, ma inutilmente, perchè
quando le serviranno i soldi della casa e i risparmi investiti alle
poste e nella Banca Popolare di Chesstown, non ne potrà disporre
liberamente. Berlusconi suggerisce un fidanzato ricco, le
femministe lo soffocherebbero prima di averlo sposato con legato a
favore, e Bianca scopre di subire da decenni un rapporto di parentela
parassitario: risparmia, si sacrifica e si chiede perchè suo zio,
che vince premi come bio-architetto, abbia progettato una casa fonte
di sprechi anche quando la caldaia è rotta, si chiede perchè sua
cugina si proponga di arredare una casa progettata, forse
appositamente, per mettere al rogo mobili grandi come quelli dei suoi
antenati, si chiede perchè l'altro zio e sua moglie si impicciano
della sua eredità, e mentre parenti e amici di parenti le dicono di
affittare la sua unica casa, l'unico posto in cui andare, dove non
apre la porta ad estranei arroganti e cafoni, tutti l'accusano di
vivere con sua madre perchè hanno un rapporto morboso quando invece,
sua madre la implora di non andare, nemmeno per una settimana, perchè è l'unico aiuto e compagnia che le rimane,
visto che sua zia si vede solo per rubare attrezzi in giardino, non
certo per un buon giorno o un Buon Natale.
Bianca
deve ancora fare sacrifici e risparmiare, questo come accade nei
tempi di crisi, la fa riflettere sugli sprechi, sul giardino che
sfrutta l'ombra, sull'orto in casa, sui vestiti smessi delle cugine,
che si stanno già indebitando tra viaggi, teatri e non fanno un
metro a piedi, per poi spendere altri soldi dall'estetista. Così
resta unita con sua madre, ma non sa che proprio sua madre, sta
facendo sparire tutti i suoi risparmi in accordo coi parenti. Si,
perchè l'acquisto della casa ha solo pagato i debiti, della famiglia
Flocs, ma non il coupè, l'ultimo spettacolo della Compagnia della
Rancia e gli abiti griffati.
Ecologia
in tandem? Guardatevi alle spalle, potrebbe esserci un parassita
dietro di voi, e come l'uomo fa con la Terra, potrebbe arrivarvi il
monossido del coupè, gli abiti tossici da buttare o il biglietto,
usato per lo spettacolo, di carta non riciclabile ...