domenica 10 luglio 2011

Sono un leone sapiente e sotto la mia zampa è aperto un libro di pietra. Mi trovi rappresentato nello stemma della città, come simbolo della Serenil Repubblica che nel 1404 iniziò una dominazione conclusa dopo quattro secoli da Capoleone che abbattè la colonna su cui ero posato.
Chesstown ha una lunga fola da raccontare e molte panzane, tanto che ha convinto il premio regionale “Città veneta della cultura” incamerando oltre un miliardo di vecchie lire dei contribuenti.
Speriamo di rifarci vendendo questa barzelletta a Zelig
Vedi le lastre di pietra bianche e rosse che pavimentano la piazza?
Formano una scaracchiera dove rivive ogni due anni a settembre una partita a scaracchi fatta di personaggi viventi, ispirata alla storia della bella Lionora di cui non rimane traccia scritta poiché un incendio distrusse gli antichi archivi negli anni ’50.
Non che sia una città di piromani, ma qui la carta scritta sembra fatta per bruciare meglio che ai tempi dei nazisti: anche negli anni Ottanta un incendio distrusse importanti documenti di una ditta di confezioni che aveva fama mondiale: la BellesFemmes.
Raccogliendo numerose fonti orali sappiamo che Lionora era in realtà una certa Boara Orsetto, la descrivono bella, bionda e con gli occhi azzurri, coltivava il grano all’Erta, una località di collina qui vicino.
Un giorno di primavera lo speziale era uscito col figlio in cerca di erba. Ne fumarono più del dovuto e capitarono nel campo di Boara facendo strani versi ancora in preda alla sostanza.
La giovane uscì infuriata e li trattò così male da sedurli entrambi.
Così padre e figlio se la contendevano, ma la magnifica preda non si decideva mai.
Disperata di non riuscire ad elaborare una vera strategia amorosa, andò all’università a studiare psicologia.
Secondo una teoria moderna, le difficoltà sono quelle che mettono alla prova la sincerità di un legame di coppia, così Boara tornò chiedendo ai due spasimanti, come prova d'amore, di sfidarsi in una partita di scaracchi, tipico giuoco locale, consisteva nel colpirsi a suon di scaracchi e schivare quelli dell'avversario. L'annosa contesa aveva suscitato molta curiosità e per questo si organizzò un incontro nella pubblica piazza, dove tutti accorsero per assistere.
Ma l'unica ad aver perso veramente l'interesse per la vicenda era Boara: infatti aspettò che tutti fossero andati a vedere la famosa partita a scaracchi e scappò col tesoriere del castello. I due speziali, rimasti soli, decisero di contendersi di nuovo la sorella del governatore di Chesstown, Taddeo Parisio, la quale prendeva una ragguardevole pensione di insegnante.
A Taddeo Parisio vennero barba e capelli Bianchi.

Sponsored By

Nessun commento:

Posta un commento