Sono un leone sapiente e sotto la mia zampa è aperto un libro di pietra. Mi trovi rappresentato nello stemma della città, come simbolo della Serenil Repubblica che nel 1404 iniziò una dominazione conclusa dopo quattro secoli da Capoleone che abbattè la colonna su cui ero posato.
Chesstown
ha una lunga fola da raccontare e molte panzane, tanto che ha
convinto il premio regionale “Città veneta della cultura”
incamerando oltre un miliardo di vecchie lire dei contribuenti.
Speriamo
di rifarci vendendo questa barzelletta a Zelig
Vedi le lastre di pietra
bianche e rosse che pavimentano la piazza?
Formano una scaracchiera
dove rivive ogni due anni a settembre una partita a scaracchi fatta
di personaggi viventi, ispirata alla storia della bella Lionora di
cui non rimane traccia scritta poiché un incendio distrusse gli
antichi archivi negli anni ’50.
Non che sia una città di
piromani, ma qui la carta scritta sembra fatta per bruciare meglio
che ai tempi dei nazisti: anche negli anni Ottanta un incendio
distrusse importanti documenti di una ditta di confezioni che aveva
fama mondiale: la BellesFemmes.
Raccogliendo numerose
fonti orali sappiamo che Lionora era in realtà una certa Boara
Orsetto, la descrivono bella, bionda e con gli occhi azzurri,
coltivava il grano all’Erta, una località di collina qui vicino.
Un giorno di primavera lo
speziale era uscito col figlio in cerca di erba. Ne fumarono più del
dovuto e capitarono nel campo di Boara facendo strani versi ancora in
preda alla sostanza.
La giovane uscì infuriata
e li trattò così male da sedurli entrambi.
Così padre e figlio se la
contendevano, ma la magnifica preda non si decideva mai.
Disperata di non riuscire
ad elaborare una vera strategia amorosa, andò all’università a
studiare psicologia.
Secondo una teoria
moderna, le difficoltà sono quelle che mettono alla prova la
sincerità di un legame di coppia, così Boara tornò chiedendo ai
due spasimanti, come prova d'amore, di sfidarsi in una partita di
scaracchi, tipico giuoco locale, consisteva nel colpirsi a suon di
scaracchi e schivare quelli dell'avversario. L'annosa contesa aveva
suscitato molta curiosità e per questo si organizzò un incontro
nella pubblica piazza, dove tutti accorsero per assistere.
Ma l'unica ad aver perso
veramente l'interesse per la vicenda era Boara: infatti aspettò che
tutti fossero andati a vedere la famosa partita a scaracchi e scappò
col tesoriere del castello. I due speziali, rimasti soli, decisero di
contendersi di nuovo la sorella del governatore di Chesstown, Taddeo
Parisio, la quale prendeva una ragguardevole pensione di insegnante.
A Taddeo Parisio vennero
barba e capelli Bianchi.
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