L’artigianato a Chesstown ha origini remote: già nel medioevo la tessitura della lana, l’arte dei vasari, la lavorazione del legno e del ferro battuto erano attività fiorenti. Le mie ali protessero questa città con una lunga e duratura pace consentendo uno sviluppo prodigioso delle sue arti e corporazioni sotto le insegne di Venezia.
domenica 28 agosto 2011
giovedì 25 agosto 2011
domenica 21 agosto 2011
I due amici attraversano Port’Ano, una delle quattro porte della città che si chiudevano in caso di assalto.
Intanto Falcone vede un ciminiera alta e rossa: “Cos’è?” Leone spiega che si tratta di una importante testimonianza dell’industria della paglia.
"C’era una volta una ragazza molto brava e diligente che voleva studiare a Cambridge e fare carriera all’estero. Sia lei che il suo fidanzato Piccoletto dal Masso erano poveri in canna perciò la ragazza accettò un lavoro part-time in un Night Club come ballerina di lap-dance facendosi chiamare “Gattina”.
Piccoletto continuava ad avere lavori saltuari e, non riuscendo a sposarla, la gente del paese cominciò ad attribuirgli fama di donnaiolo, vista la sua relazione con l’ormai compromessa "Gattina".
Esasperato dai pettegolezzi emigrò nel terzo mondo dove con poca spesa lavorava e si manteneva.
Qui apprese dagli indigeni l’arte della lavorazione della paglia per fabbricare cappelli e borse.
Un Natale tornò a trovare “Gattina”, e, avendo l’idea metter su un’impresa della paglia, si recò alla Banca Popolare di Chesstown, ma gli rifiutarono il prestito perché si era già indebitato facendo da loro degli investimenti nei bond Argentina.
Così pensò di andare proprio nel Sudamerica a creare opportunità di occupazione. Le banche furono ben disposte a finanziarlo e con poca spesa comprò un campo dove seminare il grano da paglia.
Insegnò ad alcune donne come fare i pacchi di treccia fine fine, che andava poi cucita per fare borse e cappelli.
Il primo modello lo regalò a “Gattina” che lo indossò in uno dei suoi spettacoli con grande successo.
Presto tutta l’Europa voleva i suoi prodotti e la fortuna sorrise a Piccoletto che impiantò nuovi stabilimenti a Chesstown, così lui e “Gattina” si sposarono.
Intanto a “Gattina” era passata la voglia di studiare per trovare un lavoro rispettabile, perciò con i suoi risparmi decise di comprare una quota del Night dove lavorava, e, diventando membro del consiglio di amministrazione, poteva sfogare le sue frustrazioni sui consulenti laureati che aveva assunto
Da
allora i consiglieri vennero definiti “coniglieri” e
“conigliette” ricordando il terrore che tra loro seminava la
feroce “Gattina”.
Ragazzettina
che fate la treccia
me ne fareste voi,
un par di braccia?
Vo' fare il cappellino
alla bertuccia
giovedì 18 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
“Grazie Leone, sei una guida gentile questa città è davvero bellissima.”
Ma Falcone viene subito interrotto: “Non finisce qui! Ti mostrerò corso Mastini, la via principale della città; vi si trova la casa di una famosa scrittrice per bambini, in famiglia era chiamata Pace, un ideale che la fece esiliare dalla sua terra.”
La tradizione scaracchistica di Chesstown ci da prova di un amore per lotte senza spargimenti di sangue, al massimo ti fanno un prelievo, ed anche in quel caso ti dicono “Vogliamo solo i soldi, graxie”, una delle frasi preferite dalla famiglia Flocs. Quale lungimiranza ha ispirato il Dott. Flocs nel riconvertire l’industria di cappelli di paglia in industria di abbigliamento: l’ideale per un luogo dove rischi sempre di rimanere in mutande!
Inoltre a causa delle numerose persone così ridotte da questa città, i suoi abitanti sono completamente assuefatti al vedere gente svestita, al punto che non distinguono la volgarità dal normale decoro.
Leone prosegue “Non sottovalutiamo il fatto che le guerre arricchiscono, e qui ci sono più soldi che nel materasso di un mafioso, per contrappasso si ricorda la scrittrice esiliata ogni anno a novembre, infatti c’è un premio, e in suo onore vengono lette molte favole: ci sono mostre e spettacoli teatrali che divertono molto i bambini.”
giovedì 11 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
Una lunga scalinata porta alla Chiesa dei Cardini costruita nel 1618 e da qui parte un sentiero che porta al Castello Superiore illuminato di notte.
E’ un panorama emozionante, una passeggiata che l’amore di numerosi uomini per questa città ha reso possibile: sono i Ragazzoni del muretto e mantengono questi colli assolati come se fossero il loro giardino.
Ma questo il loro giardino non lo è e non lo sarà mai, fatta eccezione per un eventuale acquisto, cosa legalmente vietata poiché il territorio è demaniale e tutelato dal vincolo paesaggistico.
Quanto al fatto di lodare chi fa il giardiniere gratis a volte mi domando se vale la pena di far risparmiare al comune soldi che spende inevitabilmente in buffet, unica attrattiva di conferenze poco brillanti nelle quali solo il prosecco gratis ha la duplice funzione di far scordare le banalità ascoltate e di continuare la tradizione tipicamente veneta dell’alcolismo.
Forse, un giardiniere non improvvisato, ma che ama il suo lavoro, potrebbe valorizzare specie endemiche e recuperare il paesaggio veneto che il noto poeta Andrea Zanzotto ricorda con grande nostalgia.
Insisto sul forse: non avendo l’età di Zanzotto non ho mai apprezzato il paesaggio veneto e magari il famoso vate continuerebbe ad essere l’unico che lo apprezza perfino se esistesse ancora…
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