giovedì 26 aprile 2012

Il nido d'ape e il coccodrillo

Bianca Torre capì che tutto quello che aveva non valeva più niente e niente le restava se non forse la sua bella casa sull’Appennino che lei e suo padre avevano tanto amato.
Era sempre senza lavoro e gli unici soldi per mangiare potevano arrivare affittando la sua casa, il posto dove aveva vissuto felice e aveva sognato di tornare.
Bianca si dovette rassegnare a ciò e imballò ogni sua cosa per tenerla il più vuota possibile in caso di emergenza, compresi quei cimeli degli anni ’50 e ’60 che erano il suo guardaroba e che la facevano sentire figlia del decaduto impero BellesFemmes.
Voleva comprare un vestito nuovo, che poteva essere semplice ma elegante al tempo stesso, niente di particolare, qualcosa di buono per tutte le occasioni, un classico che non tramonta mai.
Entrò in un negozio, era piena estate,  guardò vestiti neri di vari modelli: un tessuto con finissimo nido d’ape le sembrò adatto, il colletto nero e l’orlo tre dita sotto il ginocchio. Sul lato destro del petto un piccolo coccodrillo verde intenso: una riedizione del modello classico per i cinquant’anni dell’azienda, un orgoglio tutto suo visto che per la prima volta usciva dalla storia della sua famiglia.


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