giovedì 30 maggio 2013

Banca vs Bianca

Dopo Bianca Torre anche la Torre bianca di Pisa è vittima delle banche, e vogliono pure citarla per debiti: una vera e propria persecuzione!
Se il bianco non dona ai bilanci e le torri hanno altezze difficili da raggiungere, più che un avvocato ci vorrebbe uno psichiatra, che studi il loro vampirico subconscio: fare i propri interessi a spese degli altri.
Al mercato si abbina alta qualità e basso prezzo, e il cliente torna perchè è un buon affare. Invece gli “Affari” e i “Mercati” sono per addetti ai lavori e a loro vanno lasciati.
Inutile investire per i Comuni mortali, meglio darsi all'ippica, giocarli al lotto o fare le Fashion Blogger; del resto il guardaroba è come un marito: tuo anche se invecchia.

L.O.

domenica 19 maggio 2013

Me racomando, anzi me raccoomàn...



Pre print: Bianca lascia il suo bel borgo a nevi sciolte, e sembra un addio ai monti perchè attraverserà la pianeggianti monocolture emiliane per per raggiungere i capannoni della Padania.
Per finanziare il libro coi soldi che Ruby riceve in un paio di serate ad Arcore, la Cooman ha impiegato anni, forse perchè come dicono i padani, lavorano più degli africani, loro!
Eppure se Bianca deve pensare qualcosa, cedendo alla sua abitudine, è che il rapporto efficienza-efficacia dell'impresa è un numero che si moltiplica per l'efficienza ma si divide molte, troppe volte per l'efficacia!
Intanto ora ci sono anche i soldi del libro e tutti vorranno sapere qualcosa... se la Cooman fa ancora le sue prestazioni, se prende il viagra o se, ormai in pensione, qualche politico la denuncerà per molestie sessuali, dal momento che “avere amiche giovani” è una moda di partito vecchia come l'affare Profumo.







giovedì 16 maggio 2013

OUTING


Ecco una notizia che Bianca Torre non annuncerebbe vestita di lamè: pubblicheranno il libro con le sue interviste insieme all'intervento della prof. Cooman.
Come che xè che ghavì fato a convinxare à Cooman a fare el convegno” chiedevano tutte le volte i Chesstowncensi sbalorditi, poiché tutti escludono a priori la competenza, alla base di tutta l'organizzazione che aveva coinvolto anche tre docenti universitari. Dopo la lezione di “gestione politica” della prof Cooman, una confidenza di Bianca e della signora Torre a un amico architetto, sfociò in un accenno sul giornale della biblioteca, ma la Cooman, disse che sua madre morì di crepacuore: in seguito a questo e le voci si fecero più caute.
Ogni scarraffone è bello a mamma sua, una miss Piggy un po' meno” pensa Bianca, ma nella sua ingenuità, non immaginava che un simile outing la rendesse più partecipe di un genitore.
Dovrà premurarsi, di tenere ancora una volta la bocca chiusa? Già si sa non è la sua bocca il problema, ma quella della prof Cooman, intima a destra e intima a sinistra e, se la Infasil la ingaggia, intima pure al centro.




domenica 12 maggio 2013

Pollitica

Specchio, Specchio, servo delle mie brame chi è la più bella del pollame?





In adeguamento alle normative europee escono le quote rosa del bue che da' cornuto all'asino: la scrofa che dice porca alla vacca.
La povera Minni arrotonda l'esiguo stipendio di consigliera regionale della Gallia sfilando in costume da bagno? Lena Bonazza, consigliera regionale del Vento grida indignazione!
Colei che ha ben nutrito le casse di Chesstown col premio cultura nel 2002 durante l'assessorato della professoressa Cooman, che non si fa problemi a rinfacciare a chiunque i motivi del suo incarico.

Cara Lena, se non dei gelosa della Cooman perchè dai tempi dell'affare Profumo, suo deretano è sceso troppo in basso, e la cosa ti fa stare meglio, chi se ne frega!

Egregia Consigliera, secondo la morale del vostro popolo, fare il doppio lavoro è un grande motivo di orgoglio, e se ben ricordo, l'unico nero che tollerate è un lavoro anch'esso, sempre e comunque, talmente tanto che siete stati i primi a darne ai famosi clandestini di cui ora avete l'indigestione e l'indignazione.
Considerato il fatto che lei non può dedicarsi allo sfruttamento indiscriminato del suo back a scopo di lucro come la Minni, amen, lei ha già fatto dell'altro: purtroppo noto che le sue scelte culturali sono inutili e dannose come il suo integralista bassano.

Brutto da vede
ma bon da lecar!


giovedì 9 maggio 2013

POLITICALLY COLORS


Non contenti che le lampade abbronzanti ci diano a bere che un Presidente del Consiglio possa essere amico di Barak Obama, e della nipote di Mu-Barak, si fanno i processi al Bunga Bunga e si critica duramente la ministra “Bonga Bonga”.

Se le origini dei cittadini ci fanno dubitare che l'ennesimo nuovo colore, in Parlamento, di tricolore abbia ben poco, di quale candore si vela e si svela l'amor patrio di certi personaggi I.G.T.?

La Lega fa una specialità del bue che dice cornuto all'asino: ridono dei cammelli africani scordandosi che gli africani sono tali, perchè vivono in Africa (lapalissiano argomento), mentre degli italiani in Europa, di lor non si curano, ma guardano e passano, su dei gran macchinoni, incapaci come sono di avere piste ciclabili come in Olanda, o peggio: come nella tollerante Emilia... ma la Padania si sa, è una regione Svizzera!

Intanto i copywriter continuano a lavorare con slogan sui mangiaformaggio e pietà per gli Indiani d'America vittime dell'immigrazione clandestina. E veramente gli Indiani fan pena visto che non avevano uno stato politicamente organizzato e tantomeno una confederazione di stati come quella americana o europea. Se è per quello alcune tribù non avevano nemmeno la scrittura, al contrario di quella leghista, di un Marrone che firma senza leggere perchè sa solo scrivere.

Il bue che da cornuto all'asino continua a scalpitare, spiacenti di dire che l'asino non lo farà diventare un toro.

L.O.