“La paglia – aggiunge Leone- divenne una grande fonte di ricchezza. Ma proprio nella prima metà del secolo scorso questo prodotto fu meno richiesto e le fabbriche cessarono la loro attività.
Oggi c’è un Museo che ha raccolto molti di questi oggetti, anche se mi chiedo se dal tempo delle invasioni barbariche ci sia stato un progresso: i barbari direbbero certamente di si. Chi come me, piuttosto di un barbaro si considera ancora italiano, nonché cittadino di un’Europa civile e pacifica, spero voglia tentare insieme a tutti noi di aver cura della propria storia, a dispetto dei tarli che forse non divorano la paglia, ma anche di lucertole, scarafaggi, lepismi, magari topi che sanno opportunamente sparire al nostro arrivo del tutto casuale.
Essi popolano volentieri un museo che toglie anziché dare, il prestigio e la bellezza che questa antica manifattura merita.
Possiamo essere ancora orgogliosi della paglia di Chesstown? Questo museo non ha l’eleganza e la professionalità che gli antenati chesstowncensi hanno dato a questa importante attività e che il dott. FLocs in particolare, ha portato in una fabbrica di cui possiamo fregiarci a livello internazionale: la BellesFemmes.
Oggi, la si considera a ragione la vera continuatrice della tradizione della paglia di Chesstown.
Non credo che si possano restaurare i cappelli di paglia, ma so che qualsiasi oggetto in quanto opera della creatività e dell’ingegno umano merita di essere conservato il più possibile nel suo stato originario.
Figuriamoci poi tutti i documenti cartacei, fotografie e macchinari che ci fanno risalire a una storia della tecnica che acquista ogni giorno sempre più interesse.
Anche la salute dell’uomo ci insegna che prima di curare è meglio prevenire.
Preservare le manifatture del museo da un rapido decadimento aiuterà l’intera città ad avere un’istituzione di cui essere orgogliosi ancora per molto tempo. Per questo un progetto specifico che studi le necessità per la conservazione della paglia, ed allo stesso tempo offra i minimi parametri che un edificio museale deve avere a tale scopo, diventa di urgentissima attuazione.
E’ indispensabile offrire alle nuove aziende, che sono sorte anche di recente, in ambiti analoghi, una giusta testimonianza di un’esperienza lavorativa in loro congenita, e
che è stata il punto di partenza di tante che hanno cercato di
convertirsi anche in altri settori.
Se in questa opportunità che diamo loro, ci fosse una reciprocità, naturalmente il loro contributo sarà sempre ben accetto.

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