domenica 29 gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
sembra moderno ma è vecchi quanto il modo di fare in cui la gente trova più comodo non parlare e fregarsene di tutti, ma quando tutti, saranno caduti che si farà?
Si risalirà la cima e si cercherà di non ricadere ma buttando giù gli altri...
solo chi vuole godersi il panorama stando sopra rischia di cadere o rischia anche chi sta tranquillo al primo piano?
Potremmo mettere una bella biglietteria e far salire e scendere le persone a turno...
martedì 17 gennaio 2012
Bianca Torre accese una candela nella sua casa: fu il suo modo per inaugurare l'ancestrale disfida dei liguri apuani: il diciassette gennaio veniva acceso il falò di San Nicolò, un antico borgo della terra di luna dove lo spirito dei liguri apuani lottava per portare una nuova luce ed un nuovo calore all'anno appena cominciato
domenica 15 gennaio 2012
L’orario delle visite riempiva le stanze dell’ospedale di amici e parenti che affollavano i capezzali dei malati, c’era chi aveva una sola persona, chi nessuno e chi fin troppi attorno a lui.
Gli infermieri erano appartati nella loro sala e trascrivevano gli ultimi appunti del giro medici e commentavano lo stato di alcuni pazienti.
Tra questi una donna con la divisa spalancata per rinfrescarsi rendendosi una pausa dalle inibizioni del regolamento parlò:”sono tutti appresso a lui quasi a soffocarlo senza lasciarlo un po’ riposare. Ecco un esempio di quale camera a gas a volte è una famiglia!”
Nel sentire tali cose Bianca pensò a sua madre e si rese conto di quale coraggio l’aveva imbarcata sul Giulio Cesare in rotta verso il Brasile all’età di venticinque anni!
Quell’infermiera dall’aria noncurante e un po’ buffa era molto più convincente delle sue colleghe impettite e rifinite e Bianca pensò in greco: “Gunh sun sfairais”
giovedì 12 gennaio 2012
Bianca Torre era una bambina muta e silenziosa, talmente silenziosa che talvolta pareva morta. A volte anche la gente che le stava accanto la credeva morta e questo procurava una certa ansia, non perché vi fosse alcuno a cui importava il fatto che Bianca Torre fosse morta, ma perché si accorgevano solo allora che non avrebbero saputo cosa raccontare agli altri in merito al fatto di trovarsi improvvisamente accanto ad una minorenne morta.
domenica 8 gennaio 2012
giovedì 5 gennaio 2012
Una bella fanciulla dall’ampia falcata fece malauguratamente cadere, in un tombino, la chiave della costosa auto appena parcheggiata di fronte all’elegante locale versilese.
Leo il proprietario del locale accorse cavallerescamente in suo aiuto assieme ad un drappello di aitanti giovani per recuperarla in mezzo alla poltiglia stagnante, sotto la grata.
Tra cuori infranti la giovane diffondeva la sua ansia per il fidanzato, proprietario dell’auto, il cui arrivo era imminente.
Bianca Torre non si curava di tutto ciò ma guardava Leo del Forte per cui avrebbe tralasciato quella chiave, fuggendo insieme a lui, magari con la bici del nonno, non ancora affascinata dalla sua personalità ma già sedotta dalla sua bella persona
domenica 1 gennaio 2012
Inseriti dietro le altissime ante della libreria, i libri stavano serrati fra le fila degli scaffali come tanti soldati pronti a far scoppiare la guerra delle idee.Bianca studiava i loro dorsi per soddisfare al meglio il desiderio di trovare un tranquillo rifugio nella lettura.
Ormai un bel libro dalla copertina o dal titolo accattivante non poteva sfuggirle: la sensitiva mano scorreva i diversi dorsi e si fermava solo quando il suo intuito riconosceva la bellezza nascosta.
E così il bibliomane attraversa i cinque continenti alla ricerca di infinite emozioni, captando tutti quei segnali che l'oggetto emana dal suo stesso contenuto
Una gara serrata una riscoperta di tesori vecchi e nuovi, delusioni e sorprese, avventure rischiose e attese che richiedono infinita pazienza, in una guerra fredda tra amici che diventano nemici e viceversa, migliaia di trucchi e magie di falsari noti a tutti, ma che non diventeranno mai famosi per un'arte che pecca di originalità, mentre rende più soldi della stessa creatività.
Dieci anni dopo Bianca chiese di parlare col direttore del suo liceo. Voleva iniziare una tesi sulle legature della biblioteca del seminario vescovile, ricca di libri rari e di pregio.
Forse sua madre lontana in paesi di cui Bianca ignora perfino l'esistenza, scorreva fra le dita affusolate lo chantung orientale ed i cotoni indiani, afferrava le novità made in Japan che pretendevano di rimpiazzare i tessuti naturali, affondava le mani nei morbidi cachemire fra i freddi venti d'Albione. E tutti i colori e le matrici del mondo vedeva senza mai stancarsi, senza mai poterli possedere o ricordare tutti.
Infinite ricerche fra gli angoli più sperduti della Terra per trovare, per prima, il capo che avrebbe fatto il giro del mondo, dettato l'ultima moda e conquistato, col suo fascino, anche i più famosi.
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