domenica 1 gennaio 2012

Inseriti dietro le altissime ante della libreria, i libri stavano serrati fra le fila degli scaffali come tanti soldati pronti a far scoppiare la guerra delle idee.
Bianca studiava i loro dorsi per soddisfare al meglio il desiderio di trovare un tranquillo rifugio nella lettura.
Ormai un bel libro dalla copertina o dal titolo accattivante non poteva sfuggirle: la sensitiva mano scorreva i diversi dorsi e si fermava solo quando il suo intuito riconosceva la bellezza nascosta.
E così il bibliomane attraversa i cinque continenti alla ricerca di infinite emozioni, captando tutti quei segnali che l'oggetto emana dal suo stesso contenuto
Una gara serrata una riscoperta di tesori vecchi e nuovi, delusioni e sorprese, avventure rischiose e attese che richiedono infinita pazienza, in una guerra fredda tra amici che diventano nemici e viceversa, migliaia di trucchi e magie di falsari noti a tutti, ma che non diventeranno mai famosi per un'arte che pecca di originalità, mentre rende più soldi della stessa creatività.
Dieci anni dopo Bianca chiese di parlare col direttore del suo liceo. Voleva iniziare una tesi sulle legature della biblioteca del seminario vescovile, ricca di libri rari e di pregio.
Forse sua madre lontana in paesi di cui Bianca ignora perfino l'esistenza, scorreva fra le dita affusolate lo chantung orientale ed i cotoni indiani, afferrava le novità made in Japan che pretendevano di rimpiazzare i tessuti naturali, affondava le mani nei morbidi cachemire fra i freddi venti d'Albione. E tutti i colori e le matrici del mondo vedeva senza mai stancarsi, senza mai poterli possedere o ricordare tutti.
Infinite ricerche fra gli angoli più sperduti della Terra per trovare, per prima, il capo che avrebbe fatto il giro del mondo, dettato l'ultima moda e conquistato, col suo fascino, anche i più famosi.

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