mercoledì 22 febbraio 2012


Bianca Torre era ancora in attesa della pubblicazione del suo libro e per credere all'avverarsi di un simile evento non le restava che montarsi la testa!
Pertanto cominciò ispirarsi ai tradizionali vaccari della Maremma per ottenere un montamento davvero alla moda, visto che la stessa Cooman, era una vaccara non solo per tradizione ma anche per stile. Inoltre era certa di avere un'esclusiva da far invidia anche a Lawrence O'Press: Bianca Torre aveva una testa da poter montare! La sola ed unica testa, la sua, e che dopo sei lunghi anni veniva presa in considerazione.
Nella sua modestia, sapeva che il suo lavoro non era indispensabile, anzi pensava che, una qualsiasi laureata, anche una studentessa, avrebbe potuto condurre quella piccola indagine su una grande ditta. Ma già sappiamo che a Chesstown le capacità dei lobi frontali hanno una prospettiva più rivolta alle grandi masse e a livelli inferiori...
Quindi, per “non lasciare che la verità rovini una bella storia”, come disse il maestro Orson Welles, Bianca Torre preferì immaginare di dover parlare a dei bambini piuttosto che ai soliti rimbambiti che hanno a malapena la licenza elementare, titolo obbligatorio per l'età media di Chesstown . Così, rimpiazzò la fatica intellettuale con la fortuna, e partecipò un concorso in internet, in un blog dedicato all'infanzia in cui, una maestra di asilo, raccontava le sue esperienze con articoli, contributi di vario genere, giochi e canzoni. Con questo concorso vinse una penna che immaginò essere magica, così da ispirarla nelle le domande nelle risposte degli intervistati, trasformando la sua ricerca in una accattivante avventura adatta a chi ha paura della verità perchè la sua coscienza è sporca.
Bianca ha ritrovato la sua autostima, rimosso psichicamente il disprezzo verso la politica, ed ora uscirà a prendere il caffè con un'amica molto speciale, che tiene un blog sul'infanzia al quale anche il giornale ha dedicato un articolo. Si, perché sono gli amici la nostra vera ispirazione e con loro, la magia prima o poi, arriva.

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