domenica 21 novembre 2010

CHESSTOWN 

“Reina delle strasse”


Chesstown, città che non sa rinunciare alle mode internazionali: nel pieno della Grande Depressione del 1929 si adegua lasciando nuovamente entrare in crisi le industrie di cappelli di paglia, assai numerose in quel territorio.
Ma proprio in quell’anno un uomo geniale doveva emergere dalla massa informe, il dott. Flocs: non veniva dallo spazio ma era comunque diverso; voleva uscire dalla crisi e fino al 1961 anno della sua morte, lotterà per evitare alla sua città il chiaro destino di degrado e povertà.
Proprio nel 1929, in una fabbrica di cappelli recentemente acquistata dalla famiglia Holiday, serviva un dottore che sanasse finanze e non persone, trovando nuovi mercati e convertendo la produzione in altri generi di vestiario.
Ed ecco il primo amministratore delegato di Bellesfemmes.
Forse Chesstown non è un nome dal bel suono ma la Bellefemmes è passata di qui, sotto la sua sapiente egida. Per questo motivo ancor oggi tutti vorrebbero parlare del dott. Flocs, anche chi non l’ha mai conosciuto, e la cui presunzione è adatta ad inventare più il futuro del passato, che qualcun altro può realmente testimoniare.
Così la professoressa Cooman si è improvvisata esperta della vita politica del dott. Flocs, eletto come assessore al bilancio nel secondo dopoguerra.
Di certo anche la prof. Cooman si occupa di politica tuttavia, la sua condotta sarà la prima a farle considerare tale personalità un esempio da evitare, per chi vuole avere successo nella moderne amministrazioni . Non ci resta che trasmetterlo così alle giovani generazioni e guardacaso abbiamo proprio un posto nella scuola.
Quando il Comune chiede ai cittadini di proporre nomi illustri, per intestare nuove vie nate col boom edilizio, l’ingenua Bianca Torre approfitta per conoscere in modo inconsueto e attraverso la cultura il famoso nonno: il dottor Flocs. Nel tempo libero ha raccolto numeroso materiale sulla storia della moda in Italia e sull'industria tessile per poter ricostruire una biografia che viene proposta ai tre porcellini: questi organizzano un convegno su quella che era la storia della Bellesfemmes dal 1929 al 1961, le cui redini erano tenute in parte dal dott. Flocs e in parte dalla famiglia Holiday.
Il lavoro di Bianca è poi proseguito con una bibliografia sulla moda e delle interviste fatte ai collaboratori più stretti del Dott. Flocs, incontrati assieme alla madre che li conosceva sin dalla più giovane età. Nascono nuovi personaggi che vivono il successo di un’azienda che porta l’eleganza nel mondo e nello sport: la Bellesfemmes.
Alla zelante nipotina non mancano numerosi ostacoli: le si rifiuta la possibilità di usufruire di attrezzature e materiali della biblioteca civica, le viene detto, molto maleducatamente, che le decisioni sul convegno erano dettate non dal creare una cultura di qualità, ma da un’amicizia intima col sindaco, che permetteva alla Cooman di imporsi anche su persone come una discendente e perdipiù qualificata.
In un'epoca dove la politica si accompagna alle escort può essere una moda ostentare simili privilegi. Capisco la scarsità dell'offerta in quelle zone dove le peripatetiche soffrono di più il freddo, ma credo che stavolta parliamo di rarità che non può costituire pregio.

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