venerdì 5 novembre 2010

Remember, remember,
the Fifth of November

Una delle due zie di Bianca, Bianca Regina, andò in vacanza al mare con un suo vecchio socio. Una sera, mentre dormiva in un bungalow sulla spiaggia, Oceano Indiano la chiamò e quando furono soli l’uccise annegandola.
Tutti sapevano chi era stato, ma passò molto tempo prima che i famigliari fossero avvisati.
La sventurata soffriva di disturbo bipolare, per fortuna era in quella fase in cui risparmiava enormemente. I più maligni dicevano che le ricchezze accumulate derivavano da una piccola forma di cleptomania.
Intanto il Re Nero era penetrato nella casa della defunta, in cerca di documenti utili che lo porteranno a fare un misterioso viaggio a Lugano, in una banca dove forse si trovavano dei depositi. Una volta tornato dirà ai fratelli di non aver trovato che pochi spiccioli.
I gioielli e le pellicce di Bianca Regina venivano già regolarmente trafugati dall’altra sorella, Nera Regina, quando ancora era in vita, per alimentare quella competizione tra donne, cui neanche l’invenzione della Barbie e dei suoi accessori potrebbe tener testa.
Sembra strano ma quando Ken diventa carne ed ossa la cosa rischia di sfuggire di mano! Meglio che le bimbe si tengano quello finto ancora un po': i canini da latte potrebbero non essere abbastanza appuntiti.
La nostra Bianca aveva appena finito l’università, sua madre, preoccupata per il delicato momento economico delle due, osò chiedere di venire liquidata della quota di casa.
L’altra sorella voleva arrogarsi il diritto di continuare a occupare l’intera casa a titolo gratuito anche se oramai era già divisa in due.
Ma come già accennato, la madre di Bianca aveva altri due fratelli, anche loro coproprietari. Il Re Nero era già da tempo indebitato, per la difficile professione di Architetto non immobiliarista, che consiste nel fare case che non si vendono e capite l’onere di questa etica impagabile.
Inoltre era riuscito a far sottoscrivere molto tempo addietro, con la Banca Popolare della sua città, un’ipoteca sull’immobile, in assenza della madre di Bianca,  per sanare una piccolissima parte dei suoi debiti.
L’altro fratello era Père Goriot, un personaggio la cui figlia, spendeva quello che voi precari guadagnate al call center in un mese, per vedere Paganini: ma non quando suona il violino o si toglie la calzamaglia, bensì per indossarla la calzamaglia. Ah! l’erotismo del vedo non vedo…
Père Goriot aveva già chiesto un prestito tempo addietro alla sorella morta, che a sua volta, non fidandosi della solvibilità, preferì segnarlo come acquisto di parte della sua quota di casa. Ma al fratello restava ancora una percentuale di proprietà.
Tale famiglia era vagamente sul lastrico e Bianca, giovane parsimoniosa e guadagnava qualcosa con le borse studio, sospettò di essere stata adottata.
Le venne spiegato che forse somigliava al nonno, un capace economista, che aveva contribuito a creare un’industria fiorente nella sua città: Chesstown.

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