giovedì 30 giugno 2011

Se la verità non piace a nessuno, se alla storia subentra la boria, è ora di proporre le leggende di Chesstown: come le sue ciliegie una tira l’altra.

domenica 26 giugno 2011

La proposta era ben delineata: occhi di bambino per vedere la città nel modo più semplice, una giornata di sole per muoversi a piedi tra i suoi monumenti. L’idea del piccolo turista trovata in quello che poteva essere stata lei stessa prima di viverci stabilmente, quando da bambina andava dai parenti e gli venivano raccontati aneddoti curiosi. E spesse volte capitava a casa di un artista, amico di famiglia, dall’indole difficile ma straordinaria. Questi aveva una figlia anche lei molto dotata e Bianca volle la sua partecipazione vista l’importanza di poter far emergere chi è più giovane.
Pertanto si affidò, inizialmente, al parere di questa ragazza per avere un aiuto nel successo dell’impresa.
Nel primo incontro con Junior (così chiameremo la figlia dell’artista) intervenne il suo compagno, regista di professione, intenzionato a farle un provino.
Bianca fu disponibile ma non fino al punto di farsi riprendere nuda, sebbene ciascun attore deve usare il proprio corpo per esprimersi, quello che voleva non era un nuovo impiego con altrettanti problemi di precariato.
Giusto o no la sareghina non è appannaggio di un copyright felliniano in quanto pare che la popolazione gradisca, fin dall’antichità, questo servizio. L’unica differenza sta nel fatto che oggi il servizio pubblico è a buffet. Servitevi da soli!
In quella giornata Bianca Torre giunse al nocciolo del problema: mancava una segnaletica efficace per il cavalcavia di Mestre e il problema del primo cittadino era in realtà il primo problema della città: il lavoro procedette ben poco, eccettuate le pubbliche relazioni, e non fu l’unica battuta d’arresto per il suo progetto.
A lungo andare imparò ad usare i programmi di grafica digitale e nel giro di un anno riuscì ad elaborare delle illustrazioni accattivanti alle quali accompagnò un riconoscimento a chi l’aveva ispirata.

giovedì 23 giugno 2011

Il comune di Chesstown ha contratto un grave deficit a causa della pessima amministrazione. La disperazione portò i nuovi consiglieri a proporre al premier una notte a pagamento con la Cooman per racimolare dei soldi. La Cooman convinta di avere un’imperdibile occasione per fare carriera, si sacrifica, dopo avere chiesto il permesso del sindaco. Così i consiglieri la presentano come escort, entrando nelle grazie del capo di stato e, cosa più importante, ricevono una lauta ricompensa. Si assicurano che l’atto sia compiuto e solo in quel momento rivelano il potenziale intellettuale della loro promessa politica, tuttavia il Presidente rimane impassibile mentre si abbottona i pantaloni: “No grazie, -risponde- volevo solo montare una, non una già montata”.


domenica 19 giugno 2011

Bianca Torre ha bisogno di lavorare: il suo paesino viene abbandonato da molti suoi coetanei che, come lei emigrano in cerca di occupazione. Chesstown è grande ed industrializzata, non può avere solo assessori disonesti e sindaci in astinenza, forse con nuove proposte e con le sue competenze, qualcuno sarà disponibile ad incoraggiare una giovane intraprendente, forse ora che conosce meglio Chesstown può anche raccontarla salvandone i lati positivi e apprezzarla in una luce che la dura realtà non ha ancora trovato, e chi conosce la luce meglio di un artista? Una rappresentazione della città completa, con la sua storia e quegli omini in ceramica che quasi escono dal pannello per vivere ogni giorno il loro mondo…


giovedì 16 giugno 2011

DORA WILLIAMS

When Reuben Pantier ran away and threw me
I went to Springfield. There I met a lush,
Whose father just deceased left him a fortune.
He married me when drunk. My life, was wretched.
A year passed and one day they found him dead.
That made me rich. I moved on to Chicago.
After a time met Tyler Rountree, villain.
I moved on to New York. A gray-haired magnate
Went mad about me - so another fortune.
He died one night right in my arms, you know.
(I saw his purple face for years thereafter).
There was almost a scandal. I moved on,
This time to Paris. I was now a woman,
Insidious, subtle, versed in the world and rich.
My sweet apartment near the Champs-Élysées
Became a center for all sorts of people,
Musicians, poets, dandies, artists, nobles,
Where we spoke French and German, Italian, English.
I wed Count Navigato, native of Genoa.
We went to Rome. He poisoned me, I think.
Now in the Campo Santo overlooking
The sea where young Columbus dreamed new worlds,
See what they chiseled : « Contessa Navigato
Implora eterna quiete ».

domenica 12 giugno 2011

Vestire le bambole è stato un piacere, pettinarle è un passatempo, truccarle è una vera opera: l’assicurazione di essere ben truccate è il lavoro di Tourandot.
Sulla sua pelle non manca mai uno strato di ceron, quanto basta per farsi notare da un’intera platea.
C’e chi assicura la macchina, la casa, un quadro di valore o un gioiello, perché non assicurare la tenuta perfetta del fondotinta o del vostro eyeliner? La nostra identità va in crisi se si scioglie la maschera che portiamo… forse il problema è meno superficiale di quanto crediamo: “conosci te stesso”!

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giovedì 9 giugno 2011

In una stalla ci sono molti buchi, eppure sono ancora troppo pochi per vedere il mondo fuori


domenica 5 giugno 2011

Bianca Regina, così poco materna, sola ed indipendente, forse si era allontanata spontaneamente da quella assurda famiglia dimostrando buon fiuto, come nei suoi affari, e non era così cattiva come la raccontavano.
Gli amici erano la sua vera famiglia e la conoscevano bene, infatti era una che non avrebbe mai smesso di giocare pur di vincere!
Inoltre si accorse che la signora Torre era tale solo perché suo padre, le aveva conferito il suo austero cognome, mentre lei poteva orgogliosamente dire che gli somigliava in tutto, ma il suo nome e la sua vita in quella città strana e sconosciuta ne facevano la figlia naturale della Regina Bianca…
La partita non era ancora finita e Bianca Torre vide trasformarsi la sua retta via in un percorso alternato da quadrati bianchi e neri.