Bianca Torre ha bisogno di lavorare: il suo paesino viene abbandonato da molti suoi coetanei che, come lei emigrano in cerca di occupazione. Chesstown è grande ed industrializzata, non può avere solo assessori disonesti e sindaci in astinenza, forse con nuove proposte e con le sue competenze, qualcuno sarà disponibile ad incoraggiare una giovane intraprendente, forse ora che conosce meglio Chesstown può anche raccontarla salvandone i lati positivi e apprezzarla in una luce che la dura realtà non ha ancora trovato, e chi conosce la luce meglio di un artista? Una rappresentazione della città completa, con la sua storia e quegli omini in ceramica che quasi escono dal pannello per vivere ogni giorno il loro mondo…

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