giovedì 26 luglio 2012

La Santa Guerra del K...ebab


Mentre Peppone e Don Camillo si rimodernavano con la Santa Guerra del Kebab una certa Torre riflette su un metodo di conciliazione altrettanto esotico ispirandosi Mahatma Gandhi.
Prende il sole sul terrazzo, passeggia per giorni, siede davanti al fiume e infine consulta l'oroscopo, allorquando s'illumina e pensa che aveva la soluzione chiara come una stella nel cielo notturno: ricordò di aver studiato nella sua oppressiva scuola delle invasioni dei mori in Europa, e che la Sicilia, ma ancor più la Spagna avevano già vissuto nella storia i problemi di integrazione che oggi affliggono il suo paesino appenninico. Anche se non aveva trovato testimonianza certa nella Chanson de Roland, era possibile che il kebab fosse un piatto tipico della Spagna moresca, quindi un Medievalis Spagnolo, epoca remota ancora viva nella sua città non solo nel pensiero, ma anche riportata al presente dalla festa Medievalis che si teneva ogni agosto a Brattling.
Pertanto cercò idee per un gemellaggio, che avrebbe dato non solo, un significato culturale al kebab nel medioevo, ma anche la possibilità di reincontrare una coppia di amici emigrati in Spagna, qualche anno prima, in cerca di fortuna. Per contrappasso questo amico potrebbe appagare le aspirazioni delle destre più estreme visto che il suo aspetto è quello di un perfetto ariano. Così facendo tutti possono lavorare senza subire il colonialismo e al tempo stesso accogliere in città non solo i turisti, ma anche gli stranieri.

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