mercoledì 31 ottobre 2012

2 D PKKE

In una giornata di un giugno non troppo caldo Bianca godeva un allegro pranzo tra amici: nel salutarsi si erano ripromessi di vedersi per un'altra occasione di risate e fu inevitabile uno scambio di numeri di telefono.
tra questi Bianca scoprì di essere corteggiata attraverso messaggi indagatori sui luoghi che frequentava e fu sorpresa nel vedere che fuori dal branco questo ragazzo era così timido e riservato.
Un pomeriggio arrivò un messaggio più preciso, che proponeva a Bianca una cena se non aveva altri impegni. Felice di accettare l'invito chiese in orario e un luogo di incontro e la risposta fu di una prontezza sorprendente "Vengo a casa tua per il caffè dopo le 22". Bianca ritenendosi ospitale ma non caritatevole, aspettò l'ultimo momento per disdire la cena a base di "caffè fuori orario" e non ci pensò più.
Tuttavia il "brillante corteggiatore" per un sopralluogo notturno "forse deve verificare se pago la bolletta della luce" pensò Bianca la prima volta, "forse teme che fornisca una residenza fittizia per non pagare le tasse e vuole vedere se ci dormo" pensò la seconda, "forse è Jack lo squartatore, si sa, più sembrano innocui... Forse..." e Bianca decise di accettare l'autoinvito per offrire un servizio più utile di un caffè alpinista.
"Allora vengo stasera?" chiedeva il brillante corteggiatore forse squartatore, "Si,- disse Bianca- ti spiego dove abito, sul campanello c'è scritto  Bruna Brunetta, suoni, ti apro e vieni su da me." Bianca attese il calar della notte, spense il cellulare e si chiese cosa poteva accadere, mentre lei stava oltre seicento chilometri più a sud, in un palazzo che non era il suo, dove forse nessun campanello recava la scritta Bruna Brunetta e in fondo che importava? Non era Bianca che aspettò tre ore sotto casa di Brunetta come un P....A!



domenica 28 ottobre 2012

La ricerca di una fonte nel pomeriggio domenicale era ardua, i colori autunnali offrivano alla luce del sole tramontante emozioni multiformi, ma la montagna aveva capitolato nell'alluvione e la sua terra non era più la stessa. Un airone in volo era l'ultimo messaggero di tante speranze franate: da tempo gli aironi erano tornati sul fiume ma Bianca Torre non sapeva che messaggio portava il suo ritorno alla terra natìa.

giovedì 25 ottobre 2012


TERRA DI LUNA PARADISO NEL FANGO

Dal tempo in cui solo l'ombra di una meridiana scandiva l'arrivo del vate Dante, non c'erano parole per raccontare un futuro di persone che hanno vissuto l'inferno senza essere trapassate.
Il fango è piovuto sulle loro case ma non per volere divino o diabolico giudizio, ma per le idee di umani che venerano solo cose terrene, senza cercare dialogo con la natura, amica materna e generosa, in grado di darci piante ed animali divenuti cibo semplice e salutare, il piacere di sapori genuini e profumi inebrianti, goduti fino all'arrivo di un'ondata di fango, causa della stessa abberrazione umana, trascinandoci fino in fondo al maligno. E siamo così immersi come il Ciacco dantesco, che peccando di gola ci ammonisce dall'avere fame ,non di un vizio che ci ingrassa fino a stare male, bensì di coltivare il desiderio di cose buone per trovare la spinta ad una ricerca consapevole: dal giusto modo di coltivare la terra , al mangiare cibi di origine controllata e non geneticamente modificati.

Storia dell'acqua in bottiglia

domenica 21 ottobre 2012

Gli errori del progresso erano già evidenti agli albori della civiltà industriale, le bellezze naturali annientate per far posto a una scienza avida e indaffarata, creatrice dell'industria ed elogiatrice dell'operosità umana. Nasceva il lavoratore indefesso, quello per cui “il Signore non fa notte” raccontato da Luigi Pirandello in “Ciaula scopre la luna”. Mentre la luce elettrica non lasciava morire il giorno con le sue fatiche, Ciaula per la prima volta scopriva un luce timida e metafisica, la cui bellezza era omaggio a una terra sconosiuta da Ciaula, la Lunigiana che portava il nome del romantico astro forse come simbolo di una terra dal fascino oscuro ma indiscusso.

giovedì 18 ottobre 2012

Bianca Torre stava facendo uno dei soliti giri sola in macchina.
Non c'era più una strada sicura , un paese che franava da ogni angolo e con esso secoli di vie di comunicazione tra paesini di poche case interrotte, ponti crollati e fonti benefiche sommerse nel fango.
Pensò a paesi lontani distrutti dalla guerra e sentì che il terzo mondo stava nascendo intorno a lei. Pensò al Sud America, paradiso dei gangster da cinema americano e terra di guerriglieri più combattivi del secolo scorso.
Ricordò l'Africa affamata e invasa dai rifiuti tossici, con l'acqua avvelenata o assente del tutto. Pensò alla gente che tornava a coltivare la terra e inventava nuovi sistemi di sopravvivenza coi pochi soldi rimasti.

domenica 14 ottobre 2012


IL NO DI FLORA È UN SI ALL'ECOLOGIA

Flora dice no, no ai consumi e all'inutile spreco di acqua, una risorsa, ormai tanto preziosa da definirla oro blu.
Flora dice si, si alle aree verdi, alle aiuole e ai prati magari anche calpestabili.
Forse non ci salverà dalla profezia Maya ma Phyla Nodiflora è il nome di una pianta tappezzante, adatta al clima mediterraneo che può sostituirsi al prato all'inglese che nelle nostre zone va continuamente annaffiato con enormi costi, e col rischio di evadere le ordinanze comunali che vietano l'uso dell'acqua nelle stagioni in cui rischia di mancare.
E tutto sommato in tempi di recessione non fa male neanche al portafoglio, specie se si tratta di una coppia giovane e intraprendente, che coltiva nuovi prodotti insieme ad idee nuove, in grado di darci un futuro migliore non solo per sé, ma anche per chi ci sarà tra qualche mese...

giovedì 11 ottobre 2012


I figli
Ha una figlia la luna:
ama i tessuti naturali e la buona cucina,
ha un'altra figlia
che ama il suo cane e lo cura con le erbe,
ha una figlia la luce
che usa i prodotti della terra
per nutrirsi e scaldarsi,
ha dei figli la montagna,
che amano il sole,
e su un altare si silicio
ricevono in dono
la sua inesauribile energia,
ha dei figli il mare
che rispettano gli animali e si curano di loro.
Il contadino
non riconosce più le stagioni
ma i figli della Terra
guardano il pianeta mutare
e sanno che la neve sarà tardiva,
fermano macchine e camion
non solo per protestare
ma per far capire che il consumismo è finito
l'ora di usare le risorse con parsimonia
è scoccata
Il superfluo è solo un capriccio
e la fame, l'avidità di soldi,
deve finire
soprattutto per chi ci governa.
Non si può avere tutto
non si può chiedere troppo
a chi non ha nulla
altrimenti lotterà fino alla morte
per non morire di fame.
Cosa possiamo fare oggi
sotto una coltre di neve
con gli scaffali vuoti?
Coltivare la terra
non buttare via nulla
che potrebbe servire.
Resistiamo
e se qualcosa si può riciclare
mettiamolo nel differenziato.
Un po' di semplicità
e di fantasia
aiuteranno
la nuova società creativa
ad evolversi e sopravvivere
al mondo vecchio e malato
ma, troppo giovane,
per avere già la saggezza ,
che lo salverà dalla fine.

domenica 7 ottobre 2012

SPRITZFIRE


Cosa ci fanno una Pulcinella, un Balanzone, e Bianca Torre in piazza delle erbe a Padova?
Scommettono sugli ingredienti dello spritz, chi sbaglia, lo offre agli altri.
La Pulcinella dice che ci va vermouth, campari e vino bianco, il Balanzone dice prosecco, campari e soda, Bianca Torre è sicura che ci vuole prosecco, o almeno uno Chardonnay, il gyn e il campari.
Così fanno il giro di piazza delle erbe a Padova verso le sette di sera e tra i locali affollati trovano un angolo dove riescono a schierarsi dietro al bancone e chiedere tre spritz.
La barista fu speedy e a malapena tutti riconobbero l'aperol, la Pulcinella vide la vodka e Bianca Torre lo strega, mentre il Balanzone era soltanto sicuro che quello non era lo Spritz.
Bianca Torre col retrogusto dello strega pensò “Spritzfire!”



giovedì 4 ottobre 2012


Scelte di vita diverse poteva collezionare dopo dieci anni di articoli su eco-case, eco-macchine, eco-città.
Uomini e donne che professavano liberamente l'amore per la Terra. Soggetti per articoli sull'ecologia e cari amici, mostravano a Bianca Torre la la nascita di una nuova comunità ormai consolidata: le ecopersone, persone che per Bianca appartenevano già a un mondo migliore.