Gli errori del progresso erano già evidenti agli albori della civiltà industriale, le bellezze naturali annientate per far posto a una scienza avida e indaffarata, creatrice dell'industria ed elogiatrice dell'operosità umana. Nasceva il lavoratore indefesso, quello per cui “il Signore non fa notte” raccontato da Luigi Pirandello in “Ciaula scopre la luna”. Mentre la luce elettrica non lasciava morire il giorno con le sue fatiche, Ciaula per la prima volta scopriva un luce timida e metafisica, la cui bellezza era omaggio a una terra sconosiuta da Ciaula, la Lunigiana che portava il nome del romantico astro forse come simbolo di una terra dal fascino oscuro ma indiscusso.

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