In una giornata di un giugno non troppo caldo Bianca godeva un allegro pranzo tra amici: nel salutarsi si erano ripromessi di vedersi per un'altra occasione di risate e fu inevitabile uno scambio di numeri di telefono.
tra questi Bianca scoprì di essere corteggiata attraverso messaggi indagatori sui luoghi che frequentava e fu sorpresa nel vedere che fuori dal branco questo ragazzo era così timido e riservato.
Un pomeriggio arrivò un messaggio più preciso, che proponeva a Bianca una cena se non aveva altri impegni. Felice di accettare l'invito chiese in orario e un luogo di incontro e la risposta fu di una prontezza sorprendente "Vengo a casa tua per il caffè dopo le 22". Bianca ritenendosi ospitale ma non caritatevole, aspettò l'ultimo momento per disdire la cena a base di "caffè fuori orario" e non ci pensò più.
Tuttavia il "brillante corteggiatore" per un sopralluogo notturno "forse deve verificare se pago la bolletta della luce" pensò Bianca la prima volta, "forse teme che fornisca una residenza fittizia per non pagare le tasse e vuole vedere se ci dormo" pensò la seconda, "forse è Jack lo squartatore, si sa, più sembrano innocui... Forse..." e Bianca decise di accettare l'autoinvito per offrire un servizio più utile di un caffè alpinista.
"Allora vengo stasera?" chiedeva il brillante corteggiatore forse squartatore, "Si,- disse Bianca- ti spiego dove abito, sul campanello c'è scritto Bruna Brunetta, suoni, ti apro e vieni su da me." Bianca attese il calar della notte, spense il cellulare e si chiese cosa poteva accadere, mentre lei stava oltre seicento chilometri più a sud, in un palazzo che non era il suo, dove forse nessun campanello recava la scritta Bruna Brunetta e in fondo che importava? Non era Bianca che aspettò tre ore sotto casa di Brunetta come un P....A!
tra questi Bianca scoprì di essere corteggiata attraverso messaggi indagatori sui luoghi che frequentava e fu sorpresa nel vedere che fuori dal branco questo ragazzo era così timido e riservato.
Un pomeriggio arrivò un messaggio più preciso, che proponeva a Bianca una cena se non aveva altri impegni. Felice di accettare l'invito chiese in orario e un luogo di incontro e la risposta fu di una prontezza sorprendente "Vengo a casa tua per il caffè dopo le 22". Bianca ritenendosi ospitale ma non caritatevole, aspettò l'ultimo momento per disdire la cena a base di "caffè fuori orario" e non ci pensò più.
Tuttavia il "brillante corteggiatore" per un sopralluogo notturno "forse deve verificare se pago la bolletta della luce" pensò Bianca la prima volta, "forse teme che fornisca una residenza fittizia per non pagare le tasse e vuole vedere se ci dormo" pensò la seconda, "forse è Jack lo squartatore, si sa, più sembrano innocui... Forse..." e Bianca decise di accettare l'autoinvito per offrire un servizio più utile di un caffè alpinista.
"Allora vengo stasera?" chiedeva il brillante corteggiatore forse squartatore, "Si,- disse Bianca- ti spiego dove abito, sul campanello c'è scritto Bruna Brunetta, suoni, ti apro e vieni su da me." Bianca attese il calar della notte, spense il cellulare e si chiese cosa poteva accadere, mentre lei stava oltre seicento chilometri più a sud, in un palazzo che non era il suo, dove forse nessun campanello recava la scritta Bruna Brunetta e in fondo che importava? Non era Bianca che aspettò tre ore sotto casa di Brunetta come un P....A!

Nessun commento:
Posta un commento