domenica 4 novembre 2012

INTERVISTE


Presentazione


Cos'è un'intervista? E' interazione tra persone, una conoscenza non solo dell'oggetto di un'intervista, ma anche dei soggetti che vi partecipano. L'intervistato mette a disposizione di un giornalista, un ricercatore o un semplice studioso la sua esperienza in maniera più o meno personale. l'intervistatore indaga non solo sui fatti ma anche sui protagonisti, e mera curiosità diventa curiosità umana.
Nel mio lavoro di guida turistica preferivo le domande alle risposte, volevo che la gente vedesse le mostre piuttosto che le mostre fossero viste. Mettiamo più entusiasmo in ciò che ci appartiene per un qualche motivo: sapere quello che altri sanno su un affresco del Parmigianino, non ce lo fa apprezzare come scoprire che una madre, invoca la dea Diana per la disperazione dei figli perduti, tutti infatti, sappiamo di avere una madre e, anche se non l'abbiamo conosciuta, deve per forza esistere.
In questa raccolta vedo vite, con storie, aneddoti e testimonianze e tutte insieme raccontano di un uomo che non aveva paura né della crisi del '29, né di rischiare fondando una S.p.A. nel Secondo Dopoguerra, continuando a modo suo, il mestiere del padre, umile sarto.
Se Ferruccio Los ha pensato di studiare per amore del suo paese, lo invidio molto, perchè il mio paese mi ha dato l'amore per ciò che ho studiato e io sono ancora in debito con esso.
Con gli odierni tassi di disoccupazione sembra impossibile pensare a una città oggi così piccola, che ha fondato una
banca e ospitato una fabbrica con cinquecento posti di lavoro, evitando persino una delocalizzazione a Vicenza, capoluogo di provincia. Un'azienda contro-corrente, la Belfe, che garantiva la pensione anche all'ultimo operaio assunto, perchè il profitto deve rendere soldi, non vite umane.
Così nonno Ferruccio portò lavoro e dignità e, anche se qualcuno vorrebbe non farne una questione politica, purtroppo si vede che le odierne amministrazioni non sono al livello del suo assessorato al bilancio.
Nella sua vita intensa, terminata prematuramente nel 1961, ha trovato sempre il tempo per appassionarsi a molte cose: la montagna, la fotografia, gli scacchi, la società del mutuo soccorso e le serate al bar a vedere la televisione, "Perchè-
disse, - in casa mia quella cosa non entra". Poi Gigi Carron che gli raccontava della sua fabbrica di ceramiche e chiedeva qualche consiglio per le decine di paesi in cui esportava. In ultimo qualche lettura in lingua originale, in compagnia di Sherlock Holmes, o un giro in bici sugli argini con la figlia più piccola, prima di rientrare a casa, dopo una giornata di lavoro nel frenetico Nordest.
Oggi ringrazio tutte le persone intervistate da me e mia madre, per avermi fatto conoscere mio nonno e avermi fatto capire che un padre, è un qualcosa dentro che non si sa di avere. Alcuni di loro non sono più tra noi, gli altri aspettano un libro in pubblicazione. Nel mio settore, si sa, mostre e convegni sono una vetrina migliore dei libri, che offrono un pubblico troppo elitario per costituire un elettorato. Soppiantati gli antichi codici, torna di moda il buon vecchio papiro: scrollate la pagina come più vi piace!

L.O.

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