giovedì 29 dicembre 2011

La sinistra ritiene ingiusto il mercato del sesso e dell’amore promosso dal paese di Arcore quindi, per legge di contrappasso ivi fonderà una comune allo scopo di far trombare anche i morti di fame


domenica 25 dicembre 2011


Tre ragazzine musulmane erano venute in Italia e la scuola aveva incaricato il professor Torre, padre di Bianca, per il loro inserimento nella vita scolastica. Anche Bianca doveva imparare a riconoscerle (non era difficile dato il loro caratteristico abbigliamento e la pelle scura) ed a salutarle con il Salam alaik om, e queste rispondevano con un semplice Salam. Un augurio di pace che doveva instillare in lei la speranza di un mondo migliore, quello fallito dai sessantottini come la signora Torre, e quello che gli ecologisti volevano incontaminato, come quel paesello toscano, crocevia di più fiumi, solcati dalla piccola Torre fin dalla più tenera età, luogo sognante ed isolato dalla cannibalesca civiltà.
I ricordi di Samira, una delle tre ragazze dovevano essere leggermente diversi…..
Bianca non era nella stessa classe, ma nell’ora di ginnastica, la clase di bianca e quella di Samira si riunivano.
Un giorno, finita la lezione, cominciò a piovere, e tra chi trovava il compagno del cuore con l’ombrello da dividere e chi si metteva il cappotto sulla testa, Bianca si accorse di Samira, sempre sola, un po’ come lei, diversa da quel mondo così evoluto, proprio per quelle estati selvagge fra le foreste che i fiumi di Bridgerattling fendevano.
Con una borsa in una mano ed il cappotto nell’altra raggiunse Samira e creò una tettoia per entrambe.
Nel breve percorso parlarono del tutto e del niente, così per compagnia, Samira era poco loquace ma Bianca non si scoraggiava perché amava parlare con le persone e ancora oggi è così, e se gli domandate di Samira, si ricorda ancora dell’amica timida e dolce, i cui capelli crespi non raccolsero la pioggia quel giorno...

giovedì 22 dicembre 2011

Bianca Torre scorse nella stanza un grande camino definito sapientemente dalla guida improvvisata “abitabile” e comprese che il fuoco non era solo un pericolo indomabile, ma una camera grande ed accogliente, dove conoscere il piacere del calore, un utero materno, concetto ancora sconosciuto alla sua vita oppressa da un matriarcato inconscio che non la riguardava e una società patriarcale che non cedeva ad un affettuoso abbraccio.







 

domenica 18 dicembre 2011

1912 – 1931 conquista della Libia
0ttobre 1929 crollo Wall Street
1929 esce la prima giacca impermeabile in cotone popeline; la resistenza all’acqua deriva da un particolare processo di impermeabilizzazione
1935 ottobre aggressione italiana all’Etiopia
e nascita dell’ente Nazionale della Moda sotto il regime fascista. I sarti dovevano creare un’eleganza nazionale e rendersi indipendenti dai dictat di Parigi. In seguito alle Sanzioni il popolo italiano doveva consumare “Italia”e indossare lana di caseine o lanital e cotone tratto dalle fibre di ginestra.
L’Ente della Moda assegnava il marchio di garanzia solo a modelli di ideazione e produzione italiana ( una multa da 500 a 2000 £ era prevista per la collezione che non manteneva il 50% di italianità nella collezione).
Novembre: embargo alle materie prime come carbone e petrolio.
1934-35 produce elmetti coloniali per l’esercito impegnato nella guerra d’Africa.
1936 viene costituito l’impero dell’Africa orientale italiana costituito da Etiopia Eritrea e Somalia
Aprile: viene accettata la richiesta di trascrizione di marchio per prodotti sportivi
Aprile: l’Italia occupa l’Albania. Maggio: patto d’acciaio con Hitler
1939 Il rifiuto della Finlandia di cedere alcune basi all’Urss porta all’attacco sovietico alla Finlandia. (30-11-1939) che firmerà un armistizio a Mosca il 19-9-‘44
1940 viene segnalata l’iniziativa della Dupont
1941 Bruno Mussolini dirigeva una linea aerea con l’America del sud.
1945 il nylon viene utilizzato nell’industria tessile
1948 Vicenza, teatro Olimpico: indossatrici della carovana della moda presentano abiti delle case: Cerri, Fusar-Poli, Fiorani, Lilian.
1949 costituzione a Milano del Centro Italiano Moda.
1949 sfilano al teatro dell’Opera di Roma alcuni dei più famosi atelier dell’epoca: Biki, Veneziani, Antonelli, Fontana, Tizzoni, Fercioni, Bellenghi, Calabri, Galitzine
1950 presenta le prime collezioni complete e coordinate per lo sci per uomo e per donna
1951 Nasce la linea Veneziani Sport
1954 Spedizione italiana sul K2, cima conquistata da Lacedelli e Compagnoni.
1956 Olimpiadi di Cortina, Eugenio Monti medaglia d’oro.
1960 Olimpiadi di Roma.

giovedì 15 dicembre 2011

PROPOSTE DI LETTURA


  • Storia del costume e della moda in generale
  • Aspetti socio-culturali
  • Biografie imprenditoriali e company history
  • Libri di interesse iconografico
  • Cataloghi
  • Dizionari ed enciclopedie


STORIA DEL COSTUME E DELLA MODA IN GENERALE

N. Aspesi “Il lusso e l’autarchia: storia dell’eleganza italiana 1930, - 1944”; Rizzoli, Milano, 1982

N. Aspesi “Storia della moda”; TEA ed., Milano, 1993

Atlante dell’abbigliamento: L’evoluzione del modo di vestire attraverso 250 tavole e oltre 1500 personaggi”; Longanesi & Co., Milano, 1981. (Le strenne del bibliofilo)

N. Bailleux e B. Remaury: “Moda : usi e costumi del vestire”; Electa/Gallimard, 1996 (Universale Electa/Gallimard, Torino, 1987. Ed. italiana a cura di Martine Buysschaert)

G. Bianchino, Arturo Carlo Quintavalle: “Moda dalla fiaba al design: Italia 1951-1989”; De Agostini, Novara, 1989

Black Anderson, Garland Madge: “Storia della moda”; a cura di Mila Contini; Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1974.

G. Buttazzi. “Moda : arte/storia/società”; ricerca iconografica di Marilea Somare; Fabbri, Milano, 1981.

O. Calabrese (a cura di): “Il modello italiano. Le forme della creatività”; Skira, Milano, 1998.

M. Contini “La moda nei secoli” presentaz. di Emilio Pucci; Mondadori, Milano, 1965


C. Falzone Nelli: “La moda nella storia: all’Antico Egitto alla fine della Guerra fredda”; edizioni De Luca, Roma, 1995 (Colana culturale didattica per gli Istituti e lle Accademie d’arte)

C. Giorgetti: “Manuale di storia del costume e della moda”; Cantini, Firenze, 1992.

S. Grandi, A. Vaccari, S. Zannier: “La moda nel secondo dopoguerra”; Editrice CLUEB, Bologna, 1992.

Aa.Vv. “La moda italiana”, Electa, 1987, 2 voll.

La moda italiana: dall’antimoda allo stilismo”; a cura di Grazietta Buttazzi; Alessandra Mottola Molfino; Arturo Carlo Quintavalle; Electa, Milano, 1987

Mode in Italy, 1946 – 198:. 40 anni di Stile Italiano”; a cura di M. Mininni; Roma, 1987

E. Morini: “Storia della moda : XVIII-XX secolo”; Skira, Milano, 2000

D. Mormorio: “Vestiti: lo stile degli italiani in un secolo di fotografie”; Laterza, Roma – Bari, 1999; (I Robinson: Letture)

L. Settembrini (a cura di): “1951 – 2001. Made in Italy”; Skira, Milano, 2001

G. Vergani: “La Sala Bianca: nascita della Moda Italiana”; a cura di Giannino Malossi; progetto grafico Italo Lupi; Electa, Milano, 1992

ASPETTI SOCIO-CULTURALI

R. Barthes: “La crociera del Sangue Blu”, in “Miti D’oggi”; Paperbacks Lerici, Milano, 1966, pp. 29-30

D. Calanca: “Storia sociale della moda”, Bruno Mondadori Milano, 2002 (Campus. Manuali)

Classicismo e Libertà” ; AA. VV.; Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1992. (Idee di moda collana a cura di Grazietta Buttazzi e Alessandra Mottola Molfino)

V. Codaluppi: “Che cos’è la moda”; Carocci ed., Roma, 2002; (Le bussole: 78, scienze sociali)

P. Colaiacono e V. C. Caratozzolo (a cura di): “Mercanti di stile: la cultura dellla moda dagli anni ’20 ad oggi; Editori Riuniti, Roma, 2002.

A. Corbin: “L’invenzione del tempo libero (1850 – 1960)”; Laterza, Roma – Bari, 1996

G. Dorfles: “Moda e modi”; Mazzotta, Milano, 1979.

G. Dorfles: “La moda della moda”; Costa e Nolan, Genova, 1984.

F. Fabrizio: “Storia dello sport in Italia: dalle società ginnastiche all’associazionismo di massa”; Guaraldi, Firenze, 1977

Levi Pisetzky R.: “Storia del costume in Italia” Milano, 1974

Levi Pisetzky R.: “Il costume la moda nella società italiana” Einaudi. Torino, 1978

Mandelli R. D.: “Storia culturale dello sport”; Laterza, Roma – Bari, 1989

G. Marangoni: “Evoluzione storica e stilistica della moda”, SMC, Opera; 3 vol.

La moda” = “Die mode”; Georg Simmel; a cura di Lucio Perrucchi con uno scritto di Gyorgy Luckàcs; SE, Milano, 1996. (Piccola Enciclopedia; 117)

La moda e il revival” ; AA. VV.; Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1992. (Idee di moda collana a cura di Grazietta Buttazzi e Alessandra Mottola Molfino)

Gianni Puglisi “I modi della moda”; Palermo, Sellerio, 2001. (Il divano, 174)

P. Soli: “Il genio antipatico. Creatività e tecnologia della moda italiana 1951-1983”; Mondadori, Milano, 1984.

P. Soli, S. Salaroli: “Moda: l’immagine coordinata: corporate identity”; Zanichelli Bologna, 1990

P. Sorcinelli, F. Tarozzi: “Il tempo libero”; Editori Riuniti, Roma, 1999

Studiare la moda: corpi, vestiti e strategie”; a cura di Paolo Sorcinelli in collaborazione con Alberto Malfitano e Giampaolo Proni; B. Mondadori, Milano, 2003; (serie Campus).

BIOGRAFIE IMPRENDITORIALI E COMPANY HISTORY

Arnaldo Camuffo; Romano Cappellari: “Forall - Pal Zileri: la tradizione come strategia”; UTET, Torino, 1997

Paolo Crestanello “L’industria veneta dell’abbigliamento: internalizzazione produttiva e imprese di subfornitura”; Franco Angeli, Milano,1999

Beppe Donazzan: “Una vita a colori: Angelo Carlo Festa e la Belfe”, Marsilio, Venezia, 2002.

Giovanni Luigi Fontana: “Mercanti, pionieri e capitani d’industria: imprenditori e imprese nel vicentino tra ‘700 e ‘900”; Pozza, Vicenza, 1993

Jonathan Mantle: “Benetton”; Sperling e Kupfer ed., Torino, 1999; (La vita delle imprese)

LIBRI DI INTERESSE ICONOGRAFICO

Umberto Brunelleschi: “Illustrazione, moda e teatro (1879 – 1949)”; introduzione di Cristina Nuzzi; Franco Maria Ricci, Milano, 1979. ( [Iconographia] )

M. Brusatin: “Storia delle immagini”, Pbe Einaudi, Torino, 1995

Polly Devlin: “Vogue 1920 – 1980: Moda, Immagine, Costume”; Milano, 1980.
Aurora Fiorentini Capitani, “Moda Italiana Anni ‘50-’60”; Cantini: Firenze, 1991. (Album Cantini a cura di Giovanni Fanelli)

Lucio Ridenti: “Cavalcata delle stagioni”; Omnia editrice, Milano, 1962

Vanitas: Lo stile dei sensi”; Gianni Versace; Omar Calabrese [et al.]; Leonardo, Milano, 1991

CATALOGHI

Alta Moda. Grandi abiti da sera degli anni ’50 – ’60”; a cura di D. Davanzo Poli e M. Tosa; Venezia, 1984


Cinquant’anni di moda”, catalogo a cura di B. Giordani – Aragno; Roma, 1985

D. Davanzo Poli e M. Tosa (a cura di): “Alta Moda. Grandi abiti da sera degli anni ’50 – ’60”, Venezia, 1984

Fashion History” in italiano = “La moda:Storia dal XVIII al XX secolo”, Kyoto Costume Institute; Akiko Fukai; Taschen, Koln, 2003. (Moda e Design)

Figure di un’epoca 1900 – 1961: mostra moda stile costume”; Edizioni d’arte Fratelli Pozzo, Torino, 1961


DIZIONARI ED ENCICLOPEDIE

Sabina Anna Canonica:Dizionario della moda”; Sugar Co, Milano, 1994.

A. Evangelista: “La moda: dizionario monografico dell’abbigliamento”; MEB, Padova, 1986

Dizionario della moda”; a cura di Guido Vergani; caporedattori (edizione 1999) Franco Belli, Cristina Brigidini; caporedattore (edizione 2003) Raffaele Golizia; consulenza Maria Pezzi; Gianluca Cantaro; redazione aggiornamento voci Maria Vittorio Alfonsi ... [et al.]; Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003

Ludmila Kybalovà; Olga Herbenovà; Milena Lamarovà “Enciclopedia illustrata del costume” Librerie Accademia S.p.A., 1977. Ill.

Ludmila Kybalovà; Olga Herbenovà; Milena Lamarovà “Enciclopedia illustrata della moda”; La Pietra, Milano, 1969. ill. color.

Georgina O’Hara: “Dizionario della moda : I protagonisti, i movimenti, il segno, le parole: tutto ciò che fa moda dal 1840 ai giorni nostri” = “The Encyclopedia of fashion”; edizione italiana a cura di Rossella Panuzzo e Jacopo Valli; Zanichelli, Bologna, 1990


domenica 11 dicembre 2011

Le boicottate interviste di Bianca Torre furono inserite in un libro, dovevano essere presentate prima di Natale.
Un diritto arrivato dopo molti anni, troppi perchè Bianca Torre era stata derubata del suo denaro, e avrebbe preferito lasciar perdere e magari stare a casa sua, nel suo paese. Senza i suoi soldi, senza la sicurezza di un impiego che, doveva ripagarla di sacrifici enormi, quali lo stare lontana dai suoi amici, gli anni dedicati allo studio e ad una laurea inutile, anche per il più sottopagato dei lavori possibili.
Il libro veniva descritto da suo zio, il Re Nero con gran pompa, uno zio aiutato dai soldi di Bianca che lamentava il fatto che anche dei docenti universitari lavorassero gratis, senza essere il protagonista di una barzelletta.
Bianca Torre non usò il BAROCO per rendersi conto dell'illogicità di tale reclamo: essendosi laureata a Venezia come questi stessi, e avendo meno cattedre universitarie per sostentarsi, era ovvio che l'unica retribuzione possibile in un paese come l'Italia, era di cambiar vita e mettersi a fare un lavoro più richiesto, per esempio la badante. Strano che queste menti eccelse non l'avessero realizzato prima... magari il posto di insegnante universitario poteva bastare, ma a quel punto, non era il caso di lamentarsi, visto che le loro università pullulavano di studenti, nonché stagisti ossia gente che lavora gratis. Un chiaro destino rinfacciato a Bianca come se la sua situazione non fosse difficile e aggravata dalle umiliazioni subite dalla Prof. Cooman, finalmente uscita dalla porta dell'amministrazione precedente e rientrata dalla finestra come Presidente della civica Biblioteca di Chesstown.
Ricordò che, anche la sventurata Cooman, aveva faticato gratis per far spiare Bianca Torre mentre consultava i verbali, del periodo in cui il dott. Flocs fu Assessore alle finanze e alla pubblica beneficienza, banalizzandolo in un accurato elenco, delle opere fatte nel dopoguerra. Ovviamente i soldi presi per il libro non sono più ricomparsi e forse è l'unica che è stata ripagata degnamente dei suoi sacrifici, tanto da rinunciare a pubblicare, se vogliamo usare un elegante sinonimo di: “chi se ne frega se quell'idiota ha scritto qualcosa”.
Nel frattempo abbiamo trovato un'insegnante che non è sottopagata o forse il contesto la include nel novero dei politici?
Gli insegnanti andranno comunque in piazza a protestare, gli studenti invece dovranno combattere fortemente per i loro diritti, e Bianca Torre non sa che farsene di un'opera che ha rubato del tempo e non può più fruttarle una carriera o un lavoro decente.
Il tempo è gentiluomo ma, con chi se la prende comoda e danneggia gli altri: quando uno non ha più niente da guadagnarci a stare zitto, ha in mano solo una prova di quale paese di arroganti, ha bisogno di fregare i soldi a una ragazza che studia, ha bisogno di farle recuperare il suo passato perchè al presente, gli indigeni sono solo capaci di vomitare addosso agli stranieri razzismo e maleducazione... forse un po' di sano orgoglio cittadino poteva lasciare Bianca, ignorata e meno indispensabile per la pubblicazione, e magari più felice, o forse Chesstown è sempre stata una città indegna, che il dott Flocs ha abilmente fatto apparire industriosa ed elegante, del resto, è questo il lavoro della moda.


domenica 4 dicembre 2011

Le associazioni dei consumatori denunciano: è in vendita un nuovo tipo di carta igienica ad un costo notevolmente superiore rispetto ad altre. Questa carta non ha minimamente superato i vari test di morbidezza, resistenza, gratta gratta…
Ma allora, perché viene venduta a cifre così esorbitanti?
Sentiamo il parere di un noto docente universitario:
“il valore non è nel foglio di carta, ma in ciò che è scritto: la carta è un semplice supporto e finchè il foglio è bianco non è nulla. Quando qualcuno si serve di questo foglio vi trasmette il suo contenuto intrinseco, il pensiero si sa, non si può percepire fisicamente, tutto il nostro sapere è un concetto che non ha consistenza materiale.”
Capito? Non tirate l’acqua, la vostra carta usata vale di più poiché la cul…tura le conferisce maggior pregio. Così abbiamo dimostrato che il valore di questa carta non si può vedere né toccare, al massimo puzza…

L.O.



giovedì 1 dicembre 2011

Un fascio di luce si posò sul quadro dello Stefanutti con palazzo Ducale e la libreria Sansoviniana , i colori ovunque e una Venezia che Bianca Torre può ancora tollerare di vedere, la città ammirata da milioni di turisti e non quella dell’acqua alta e del tanfo emanato dai suoi acherontici canali… possa una Rosa sbocciare e guidare col suo profumo la nostra povera anima come Balthasar nella sua vita orfana di tutta la famiglia.