Le boicottate interviste di Bianca Torre furono inserite in un libro, dovevano essere presentate prima di Natale.
Un diritto arrivato dopo molti anni, troppi perchè Bianca Torre era stata derubata del suo denaro, e avrebbe preferito lasciar perdere e magari stare a casa sua, nel suo paese. Senza i suoi soldi, senza la sicurezza di un impiego che, doveva ripagarla di sacrifici enormi, quali lo stare lontana dai suoi amici, gli anni dedicati allo studio e ad una laurea inutile, anche per il più sottopagato dei lavori possibili.
Il libro veniva descritto da suo zio, il Re Nero con gran pompa, uno zio aiutato dai soldi di Bianca che lamentava il fatto che anche dei docenti universitari lavorassero gratis, senza essere il protagonista di una barzelletta.
Bianca Torre non usò il BAROCO per rendersi conto dell'illogicità di tale reclamo: essendosi laureata a Venezia come questi stessi, e avendo meno cattedre universitarie per sostentarsi, era ovvio che l'unica retribuzione possibile in un paese come l'Italia, era di cambiar vita e mettersi a fare un lavoro più richiesto, per esempio la badante. Strano che queste menti eccelse non l'avessero realizzato prima... magari il posto di insegnante universitario poteva bastare, ma a quel punto, non era il caso di lamentarsi, visto che le loro università pullulavano di studenti, nonché stagisti ossia gente che lavora gratis. Un chiaro destino rinfacciato a Bianca come se la sua situazione non fosse difficile e aggravata dalle umiliazioni subite dalla Prof. Cooman, finalmente uscita dalla porta dell'amministrazione precedente e rientrata dalla finestra come Presidente della civica Biblioteca di Chesstown.
Ricordò
che, anche la sventurata Cooman, aveva faticato gratis per far spiare
Bianca Torre mentre consultava i verbali, del periodo in cui il dott.
Flocs fu Assessore alle
finanze e alla pubblica beneficienza, banalizzandolo in
un accurato elenco, delle opere fatte nel dopoguerra. Ovviamente i soldi presi per il libro non sono più ricomparsi e forse è l'unica che è stata ripagata degnamente dei suoi sacrifici, tanto da rinunciare a pubblicare, se vogliamo usare un elegante sinonimo di: “chi se ne frega se quell'idiota ha scritto qualcosa”.
Nel frattempo abbiamo trovato un'insegnante che non è sottopagata o forse il contesto la include nel novero dei politici?
Gli insegnanti andranno comunque in piazza a protestare, gli studenti invece dovranno combattere fortemente per i loro diritti, e Bianca Torre non sa che farsene di un'opera che ha rubato del tempo e non può più fruttarle una carriera o un lavoro decente.
Il tempo è gentiluomo ma, con chi se la prende comoda e danneggia gli altri: quando uno non ha più niente da guadagnarci a stare zitto, ha in mano solo una prova di quale paese di arroganti, ha bisogno di fregare i soldi a una ragazza che studia, ha bisogno di farle recuperare il suo passato perchè al presente, gli indigeni sono solo capaci di vomitare addosso agli stranieri razzismo e maleducazione... forse un po' di sano orgoglio cittadino poteva lasciare Bianca, ignorata e meno indispensabile per la pubblicazione, e magari più felice, o forse Chesstown è sempre stata una città indegna, che il dott Flocs ha abilmente fatto apparire industriosa ed elegante, del resto, è questo il lavoro della moda.

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