giovedì 30 agosto 2012

li figli della schifosa 7


Al primo brindisi il Papa, ancora vestito da prete, volle rivelarsi ai suoi nuovi migliori amici, i quali però scoppiarono in una grossa risata. In principio era allibito, poi si congratulò per il cibo, la birra, la musica e per il rispetto e la difesa dei diversi operata dai frati con tali parole:“Vi devo ringraziare per la sincera fratellanza dimostrata in tutti questi giorni, ma soprattutto oggi. Io ho rischiato la vita perchè qualcuno non mi tollerava e forse mal tollera tutti voi non perchè siate diversi, ma perchè siete davvero speciali: sapete che il mondo cambia e io l'ho visto cambiare troppe volte; magari un giorno potrebbe essere proprio il colore scuro della pelle ad accrescere prestigio, oppure il paio di scarpe che porti o costosi idoli meccanici da possedere. Comunque vada Li figli della Schifosa ci saranno sempre e in un futuro remoto, chi può dirlo? Saranno i primi ad accogliere degnamente sulla Terra esseri di mondi a noi sconosciuti e forse mille volte più diversi.
Io sono il Papa e posso intercedere con Dio, ma lo stesso Dio oggi mi ha fatto assistere al vostro miracolo. In realtà vi dico i miracoli non li fanno Papi e Santi ma le persone insieme."
Seguì un applauso, dopo il quale il Santo Padre, senza nulla dire si tolse la tunica, intanto era sceso un lungo silenzio. Sotto aveva la maglietta di San Pietro, quella che i Papi non tolgono nemmeno per andare a letto! I frati lo sollevarono lanciandolo in aria e gridando “Per il Papa, hip hip urrà! Hip hip urrà!” e da quella imprecisa data del Medioevo il Papa rimase coi frati a festeggiare, così da allora sempre ricorre in suo onore una festa nel borgo, ancora oggi vi sono il buon bere,il buon mangiare e la musica, finché l'i-pod non fonde.

Nessun commento:

Posta un commento