domenica 9 settembre 2012

Bianca aveva iniziato il suo viaggio, con rammarico lasciava la sua Brattling e anche se per pochi giorni, di tanto in tanto doveva chiudere gli occhi e vedere la luce fra gli alberi o sentire il rumore del fiume.
Una nuova avventura l'aspettava e forse stavolta qualcosa di nuovo, di migliore poteva esistere anche la fuori, aldilà di Brattling dove puoi ancora immaginare cosa può essere migliore.
Nel marasma del crollo economico, tra giovani angosciati dal futuro, Bianca tornava sulle orme di sua madre che, partita giovane e speranzosa alla conquista dell'America, continuava la tradizione di famiglia scoprendo e sperimentando nuove frontiere del gusto. Così come allora forse anche per il mondo nuovo c'era speranza di ripartire, forse bastava non avere paura dei giornali, delle banche, della politica, forse.
Ora Bianca tornava alle origini, ma a modo suo, origini in parte ancora sconosciute, e si ricordò del libro che porta il nome di un leggendario felino, la cui morale è contenuta nella frase: "Bisogna che tutto cambi perchè niente venga cambiato".
 




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